La spinta venne da un gigante...

Ecco cosa successe in un estate calda del 1948...

Un giorno entrò al caffè Roma un gigante di una simpatia eccezionale, un omaccione da manate sulle spalle, avanzava deciso, con il suo pappagallo avvinghiato al collo e a braccetto di un'esile e graziosissima signora.

Era il famoso scrittore Ernest Hemingway.

Una sera, mentre sorseggiava la sua marca di whisky preferito, Mario Berrino gli mostrò l’album con la raccolta degli autografi dei personaggi più illustri del caffè Roma, quel volume era scomodo e non soddisfaceva lo scopo di far leggere le celebri firme a tutti.

L’ambizione di Mario Berrino era quella di riportare le firme su piastrelle di ceramica da applicare sul Muretto.
Hemingway approvò l’idea ma con scarsa convinzione, temendo che potessero sembrare degli epitaffi.
Rimase per un attimo soprappensiero...

“A meno che.." disse a Mario Berrino "..siano una diversa dall’altra”
Allora aggiunse.. "Ok Mario, devi farlo".


      Berrino ed Hemingway   La piastrella di Hemingway